
Una cosa meravigliosa. Il 27 giugno scorso, Manlio Di Stefano (ex sottosegretario al ministero degli Esteri in quota Movimento 5 Stelle) definiva la vicenda di Bibbiano con i termini peggiori possibili. Parlava di «false relazioni, impulsi elettrici, lavaggio del cervello e disegni artefatti».
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