
Il giornalismo politico italiano è un mondo a sé. A volte sembra più un esercizio di scrittura che di cronaca, i volti dei politici diventano misteri da decifrare per i nostri giornalisti, che citando e immaginando ricostruiscono drammi, sentimenti, pulsioni che vanno ben oltre le loro parole. Ma le stesse parole pronunciate dai nostri politici, da un lato o dall’altro, sono spesso difficili da decifrare se non si è immersi nel contesto: battute, frecciatine, riferimenti al passato, termini creati ad hoc.
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