
I social rivelano ogni giorno il loro volto più brutto. Quello buio dei commentatori seriali , dei leoni da tastiera che lasciano libere le loro dita per dare sfogo ai propri pensieri più discriminatori pensando di non esser costretti a pagare per queste loro ‘libertà’. Quotidianamente si ripetono episodi simili: insulti razzisti e sessisti (come nel caso specifico) contro chi fa un qualcosa che non aggrada una parte del volgo.
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