
Ormai è tana libera tutti. Nelle ultime 20 ore si sono sentiti tantissimi tentativi di giustificazione nei confronti dei toni usati da Matteo Salvini per replicare alle minacce di una residente in un campo rom di Milano. Quel suo «zingaraccia» ha definitivamente sdoganato l’utilizzo di termini (e insulti) che riportano alla mente una cultura de B-Movie tipicamente italiana.
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