Cinquanta parole a rischio estinzione. Quale salvereste?





Anticamente, per cancellare il ricordo di chi l’aveva preceduto, il potente di turno poteva decretarne l’oblio con la damnatio memoriae . Nell’antica Roma ne rimase vittima l’imperatore Domiziano , ma la rimozione totale del ricordo di qualcuno era già nota alla civiltà greca e prima ancora a quella egizia: Thutmosi III, successore della donna-faraone Hat-Shepsut, alla morte di questa fece distruggere tutte le statue che la raffiguravano, rigorosamente in abito maschile, e ne fece raschiare il nome da ogni monumento. Una lingua funziona un po’ come la memoria .

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Pubblicato il: 31 Luglio 2019

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