
Vittorio Feltri non si è mai preoccupato più di tanto di essere politically correct. Spesso ha offerto punti di vista piuttosto discutibili su alcune questioni, non ultima quella dell’immigrazione e dell’accoglienza. Oggi, invece, non cerca la retorica dello scontro con i «radical chic buonisti», ma esprime un giudizio – sempre con un linguaggio sopra le righe – in merito alla vicenda di Gabriel Christian Natale Hjorth , bendato e ammanettato all’interno di una caserma, dopo l’omicidio del carabiniere Mario Rega Cerciello.
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