
Sulla strada per Jnjia la successione senza fine di case, casette e casupole con il tetto di tegole rosse come la terra degli sterrati che le uniscono e di piccoli esercizi commerciali, si alterna a gigantesche piantagioni di tè e canna da zucchero, a terreni desolatamente disboscati e a tratti miracolosamente intatti della foresta tropicale che un tempo copriva l’Uganda. Questo doveva essere il paesaggio che videro gli esploratori alla ricerca delle mitiche sorgenti del Nilo , Speke, Stanley, Burton, Livingstone, e altri grandi protagonisti dell’epopea delle esplorazioni africane. Quelle ufficiali del Nilo Bianco si trovano qui, all’estremità del Lago Vittoria, dove un verdissimo parco naturale fa da cornice alle risorgive che alimentano un corso d’acqua già imponente.
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