
Ci sono giorni in cui si dovrebbe rimanere in silenzio. Il giorno della morte di Andrea Camilleri è uno di questi. Sui social, invece, tra le migliaia di messaggi di cordoglio per la scomparsa del maestro, è sempre accompagnato da odiatori che vomitano le proprie frustrazioni liberando le dita sulle tastiere dei propri pc o smartphone, portando avanti la loro campagna fatta di fango (il cui colore e odore rappresenta ben altro) anche di fronte alla morte di un personaggio che – come è logico e lecito – aveva idee diverse dalle proprie.
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