Agenzia delle Entrate: cosa succede dopo il crollo del segreto bancario





  Più di 85 miliardi di euro  fino a ora protetti dal cosiddetto  segreto bancario  sono custoditi in decine di paradisi fiscali dove facoltosi italiani hanno scelto di depositare i propri capitali per sfuggire al Fisco e non pagare le tasse.  Ora, però, grazie a una serie di accordi firmati tra un centinaio di Paesi e l’ Ocse , l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’ Agenzia delle Entrate  è in possesso di una marea di dati circa capitali, polizze, mutui e conti esteri di possibili evasori fiscali rei di aver scelto zone franche a bassissima o nulla tassazione per eludere i doveri fiscali nei confronti dell’Italia. I 100 Paesi con l’Ocse Al momento la maxi lista ha superato quota un milione e centomila conti esteri . Si tratta di una svolta storica contro l’evasione internazionale fortemente voluta dall’Ocse che, dopo lungo e capillare lavoro, è riuscita a definire una procedura standard a livello globale per lo scambio automatico di informazioni tributarie.

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Pubblicato il: 9 Luglio 2019

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