
La pena più severa è toccata a Leo Sutera, 68 anni, originario di Sambuca di Sicilia, condannato dal gup di Palermo, Marcella Ferrara, a 18 anni di reclusione. Sutera, è ritenuto il capo mandamento di Cosa Nostra e anche un fedelissimo del super-latitante di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro. Condannati anche i suoi presunti fiancheggiatori, la fioraia di Sambuca di Sicilia, Maria Salvato , 45 anni, l’autista di Sutera, Vito Vaccaro , 57 anni, e l’imprenditore Giuseppe Tabone .
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