
Le imprese italiane pur essendo di qualità e con buoni fondamentali, hanno multipli inferiori alle loro omologhe europee: si parla in media di 10,2 volte l’ebitda e variano tra le 8 volte per i deal sotto i 100 milioni di euro e le 11-13 volte per i deal più grandi. Lo rilevano Unquote e lo studio legale Gatti Pavesi Bianchi nel loro rapporto “ Style and substance. The growth of private equity in Italy “, presentato il 3 luglio scorso alla stampa a Milano (si veda qui il comunicato stampa ).
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