
Quando parliamo dell’andamento dei mercati finanziari o delle scelte di allocazione dei risparmi da parte degli investitori, parliamo del comportamento di agenti economici, cioè degli individui. In questo contesto, intorno agli anni Settanta la psicologia cognitiva ha messo a disposizione dell’economia e della finanza i propri strumenti per indagare l’irrazionalità. Il comportamento dell’essere umano è tornato al centro dell’attenzione e la finanza ha recuperato il suo attributo fondamentale.
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