
Bufale a quintali. Tra le varie storie raccontate sui social dopo la liberazione di Carola Rackete , il malcostume dei social – che si ciba dell’atavica questione ‘l’ho letto su internet – ha dato vita alla diffusione di una serie di fake news sui temi più disparati. La prima ha riguardato il padre della comandante della Sea Watch 3 che sarebbe un trafficante di armi (ma, in realtà, è stato consulente di un’azienda tedesca che si occupa di sistemi di sicurezza, come le blindature militari e civili).
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