
Al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è di scena fino all’8 settembre All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere a cura di Lorenzo Balbi, la prima personale in un’istituzione museale italiana di Julian Charrière , artista franco-svizzero di base a Berlino, il cui lavoro mette in comunicazione i campi delle scienze ambientali e della storia della civiltà, nato a Morges, in Svizzera, nel 1987. La mostra, allestita nella Sala delle Ciminiere – realizzata grazie al main sponsor Hera, al Gruppo Unipol e al supporto di Pro Helvetia – fa parte di Bologna Estate 2019, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna- Destinazione Turistica – e presenta un’ampia selezione di opere tra fotografie, installazioni, sculture e video che toccano i temi della storia della scienza, dello sviluppo della cultura dei media, del romanticismo dell’esplorazione e della crisi ecologica contemporanea in un contesto che si attagli perfettamente allo stile delle opere: archeologia industriale che serve da fondale a un mondo in decadimento, a partire proprio dai resti di architetture atomiche. Il visitatore è accolto da un video di immagini in dissolvenza immerse nel buio totale con una rumore sordo e monotono di fondo: paesaggi e resti architettonici immersi in una atmosfera plumbea.
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