In Sardegna si rischia di tornare al voto e la giunta leghista vuole il ripristino dei vitalizi





Due casi in uno. La prima legge approvata dalla nuova giunta sarda, dopo la vittoria alle ultime elezioni regionali del candidato leghista Christian Solinas, prevede il ritorno dei vitalizi per i politici regionali. Il loro nome è stato camuffato sotto l’etichetta di «indennità differite», ma si tratta a tutti gli effetti di un assegno mensile da corrispondere in base all’anzianità maturata. Oltre alla questione vitalizi Sardegna, c’è in ballo il ricorso al Tar presentato nei confronti della raccolta firme fatta dal Carroccio sull’isola, Il parere del Tribunale amministrativo potrebbe portare all’annullamento del voto del 24 febbraio scorso e a un ritorno alle urne. I due casi, inoltre, sembrano essere legati tra di loro. La questione vitalizi Sardegna, che sarebbero contenuti nella bozza della proposta di legge per il ricalcolo dei benefici su base contributiva, illustrata dal presidente del Consiglio Michele Pais, è stata denunciata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Desiré Manca: «La maggioranza di governo della Regione Sardegna cerca di introdurre la cosiddetta indennità differita – spiega la pentastellata -.

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Pubblicato il: 13 Giugno 2019

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