
Chi lavora nell’ambito del giornalismo online sa bene come funziona. Le grandi e medie testate, ma anche quelle più piccole a vocazione territoriale o settoriale, producono contenuti attraverso i propri giornalisti, elaborano le notizie a partire dagli strumenti che hanno a disposizione le redazioni (abbonamenti ad agenzie di stampa e ad agenzie fotografiche, troupe per girare servizi in esterna e addetti al montaggio), creano news attraverso la consultazione delle proprie fonti.Questo lavoro viene ripreso da Google, che lo trasmette direttamente o sul suo motore di ricerca o, sempre più spesso, nella sua sezione news, il feed – generale o personalizzato, su misura dell’utente – all’interno del quale pubblica la propria rassegna stampa. Come Google guadagna sulle news Secondo il centro di ricerca News Media Alliance i ricavi che Google ottiene da questo tipo di operazione ammonta a circa 4,7 miliardi di dollari. Una cifra che, se si fa eccezione per la tecnologia impiegata e per l’idea di base che c’è dietro, rappresenta praticamente un utile netto. Soprattutto in virtù del fatto che i contenuti vengono prodotti da altri e vengono impiegati semplicemente utilizzando come moneta di scambio la visibilità. La fonte di questa informazione ha un alto grado di autorevolezza
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