
SVEGLIARSI convinti di aver sognato senza riuscire a ricordarsi nulla è una sensazione frustrante e comune. Sono chiamati white dreams, sogni bianchi: ci accolgono circa una mattina su tre e non sono da confondere con i risvegli in cui sappiamo di non aver sognato. E’ inutile prendersela con la nostra memoria per ricostruire una trama da poche, vaghe, tracce: secondo una nuova teoria, molto probabilmente il sogno non è avvenuto. I sogni bianchi sarebbero una forma elementare di esperienza soggettiva e una promettente porta d’accesso verso gli stati profondi del pensiero e delle sensazioni. La teoria ha preso avvio da un esperimento della neurologa Francesca Siclari dell’Ospedale dell’Università di Losanna: è stato chiesto a 32 partecipanti di dormire con gli elettrodi EEG attaccati allo scalpo per registrare le attività cerebrali
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

