
C’era una volta uno scorpione che voleva attraversare un fiume e, non sapendo nuotare, chiese a una rana, che si accingeva anch’essa alla traversata, di traghettarlo sull’altra sponda. La rana gli rise in faccia: “Non sono mica matta. Se ti carico in groppa, tu mi pungi e mi uccidi”. E lo scorpione: “Neanch’io sono matto: se ti pungo, tu muori avvelenata, ma io muoio annegato”. La rana si convinse e se lo caricò in groppa.
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