
L’auspicio è che, almeno di notte, ne stiamo alla larga. Non solo perché lo smartphone e il sonno non sono buoni amici, ma anche perché da oggi possiamo impiegarlo in altri scopi mentre riposiamo beati tra le braccia di Morfeo. L’applicazione DreamLab, scaricabile gratuitamente nelle versioni per Android e iPhone, trasforma il nostro telefono in uno strumento virtuoso, capace di accelerare la ricerca sul cancro. Senza chiederci di donare un centesimo: basta lasciarlo in carica con la connessione Wi-Fi o 4G attivata e, una volta attivata la app, metteremo a disposizione la sua potenza di calcolo con i ricercatori Airc dell’istituto di oncologia molecolare Ifom.Capire per combattereL’idea è venuta ed è stata sviluppata da Fondazione Vodafone, partendo dalla considerazione che il nostro cervellone tascabile, che usiamo per giocare, vedere contenuti in streaming, gestire la posta e il calendario, di notte rimane inattivo
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