Ci sono solo 19 piccole imprese del’Abruzzo su 745 che oggi non farebbero scattare alcun segnale di allerta





Da una parte il nuovo Codice sulla crisi d’impresa (dal 16 marzo sono entrate in vigore alcune delle norme, si veda altro articolo di BeBeez) e dall’altra i maggiori obblighi di controllo da parte delle banche dettati da principi dell’AQR (Asset Quality Review), rischiano di produrre una ulteriore stretta creditizia, dall’altra, sebbene entrambi siano ispirati a un maggior controllo e dalla volontà di fare emergere preventivamente lo stato di crisi aziendale. Lo dimostra il risultato di una serie di simulazioni condotte da Leanus per BeBeez sull’impatto sull’economia reale di quanto previsto dalle norme (si veda qui l’analisi aggregata completa a livello nazionale). I  risultati delle simulazioni sull’impatto sull’economia reale di quanto previsto dalle nuove norme sono presentati da BeBeez  ogni settimana, circoscrivendo l’analisi alle singole regioni. Questa settimana ci concentriamo sulla Calabria (qui invece le precedenti analisi su Friuli, Calabria, Toscana, Sicilia, Liguria, Marche, Puglia, Lazio,  Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Campania e Veneto).

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 28 Maggio 2019

Potrebbero interessarti anche»