
C’è la campagna elettorale e poi c’è la controcampagna. C’è la proposta seria e c’è quella che, un po’ per gioco, ma anche con una certa convinzione, usa l’arma dell’ironia percercare di far cogliere il messaggio. È il caso di scuola che si sta completando attorno alla figura di Giuseppe Civati, il fondatore di Possibile candidato – sulla carta – di Europa Verde ma che aveva annunciato il suo ritiro dalla corsa alle europee a causa di una incomprensione con l’alleato della lista (i Verdi Italiani) su alcuni nomi che erano stati proposti. Civati e la sua controcampagna elettorale Ora, Giuseppe Civati si è inventato una vera e propria controcampagna elettorale. Continua a viaggiare per i territori dell’Italia centro-orientale, chiedendo il voto non per sé ma per gli altri. Anzi, per le altre
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