
A ricordarselo, siamo convinti, sfuggirà una risata anche ai rappresentanti dell’attuale maggioranza di governo, malgrado il Premier Conte si sforzi di ribadire che era solo una battuta. Sì, perché a distanza di mesi l’”anno bellissimo” di Giuseppe Conte, come l’abbattimento della povertà di Di Maio, sanno di paradossi amari. L’ultima tegola sulle speranze del Governo, viene dell’OCSE, che certifica quello che tutti, anche all’interno della maggioranza, ormai si aspettavano: il 2019 sarà per l’Italia un anno di stagnazione, ovvero di crescita zero per il PIL. E all’orizzonte ci sono nubi nerissime, con fantasmi che riaffiorano da quelli di un recente presente: stagnazione, frenata dei consumi, deficit e debito in salita, occupazione ai minimi fra i Paesi maggiormente sviluppati. Un quadro che stride molto con quello del governo, puntava su una seconda metà dell’anno in ripresa, anche grazie a “quota 100” e “reddito di cittadinanza”.
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