
Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio è stato condannato in appello a un anno con pena sospesa nell’ambito di uno dei filoni del processo Mafia Capitale, con l’accusa di turbativa d’asta. I giudici della terza corte di appello hanno così accolto la richiesta del sostituto procuratore generale di Roma Pietro Catalani. Per l’uomo è stato disposto anche il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per l’intera durata della pena. L’ex braccio destro alla Regione Lazio del neo-segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti era stato assolto in primo grado con formula piena dai giudici della seconda sezione penale mentre era stato condannato a un anno e 4 mesi Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co., la cui condanna è stata confermata oggi in appello
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

