
Quando defunge qualcuno importante e non lo fa all’improvviso, magari perché anziano o malato, i giornali tengono pronti gli articoli di “coccodrillo”, per evitare che la notizia li colga impreparati. È accaduto anche per Gianluigi Gabetti, custode delle finanze degli Agnelli. Lui però il coccodrillo su La Stampa se l’è scritto praticamente da solo, a parte la firma, affidata a due malcapitati giornalisti. L’ha rivelato tutto giulivo il direttore Maurizio Molinari: “Gli articoli pubblicati in queste pagine su Gabetti sono stati pensati, voluti e realizzati con il suo personale contributo
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