
La storia della famiglia Ciontoli e della morte di Marco Vannini, in Italia, la conoscono più o meno tutti. Un ragazzo di 20 anni va a cena dalla famiglia della fidanzata e viene ucciso. Il padre, accusato di aver sparato, ha sulle spalle una pena di cinque anni di reclusione dopo la sentenza della Corte d’Assise d’Appello (in primo grado erano 14 anni). Il tam tam mediatico punta a far leva su una storia oggettivamente terribile e dipinge ogni giorno la famiglia Ciontoli come dei mostri. Proprio in virtù di questo tritacarne mediatico, da qualche tempo a questa parte, inizia a emergere qualche voce fuori dal coro. Selvaggia Lucarelli riflette sul tritacarne mediatico per la famiglia Ciontoli Ci aveva provato la conduttrice di Un giorno in Pretura, Roberta Petrelluzzi, a richiamare l’attenzione – con un messaggio sui social network – sulla violenza verbale contro Martina Ciontoli, che all’epoca dei fatti era la fidanzata di Marco Vannini
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

