
Capital For Progress 2 ha aperto ufficialmente lo scorso 30 aprile l’ultimo tentativo di proseguire l’attività in alternativa a quella della liquidazione della Spac, che era stata annunciata lo scorso febbraio. E questo perché le offerte vincolanti pervenute entro il 31 gennaio per rilevare le azioni dei soci che avevano esercitato il diritto di recesso dalla business combination con ABK, proposta a dicembre 2018, non si erano rivelate sufficienti a ridurre i recessi residui sotto la soglia del 30% del capitale (si veda altro articolo di BeBeez). A inizio aprile, però, la Spac aveva modificato l’ordine del giorno dell’assemblea di bilancio del 30 aprile prevedendo in sede ordinaria e straordinaria anche una serie di delibere finalizzate al duplice obiettivo di: 1) accelerare la liquidazione degli azionisti che intendono ritirarsi dall’iniziativa, dando loro certezza di tempi e di ammontare dei capitali restituiti; e 2) nel caso un sufficiente numero di azionisti lo desiderasse, continuare appunto le attività sociali, promuovendo l’investimento in una realtà più piccola, da portare comunque in quotazione. In quest’ultimo caso, la società verrà rinominata Capital For Progress 2 Single Investment spa e la sua durata sarà estesa. Tutte delibere che sono poi state effettivamente prese dall’assemblea il 30 aprile con una maggioranza del 73,2% del capitale (si veda il comunicato stampa)
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