
Il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena ha vietato l’utilizzo si qualsiasi capo di abbigliamento che «ostacoli l’identificazione» in nome della sicurezza e allo stato di allarme dopo gli attentati del giorno di Pasqua che hanno portato alla morte di almeno 250 persone e al ferimento di centinaia. Il divieto è stato fortemente criticato dai leader musulmani. Dopo la Pasqua di Sangue lo Sri Lanka ha vietato indumenti che coprano il volto Sebbene il presidente abbia parlato di abbigliamento in senso generico, il divieto sembra essere rivolto sopratutto a indumenti come il Niqab e il Burka che coprono il volto delle donne musulmane. Il divieto è entrato in vigore da lunedì 29 aprile, non tra poche polemiche. Contemporaneamente il primo ministro Ranil Wickremesinghe ha dichiarato di aver depositato una richiesta formale al ministro dell Giustizia in cui chiede di elaborare un regolamento specifico per vietare i veli indossati dalle donne musulmane
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