
Due designer suggeriscono che i resti carbonizzati della cattedrale possono essere riutilizzati per il suo restauro. La tecnologia all’avanguardia potrebbe svolgere un ruolo senza precedenti nella ricostruzione della Cattedrale di Notre Dame dopo il devastante incendio della scorsa settimana. Si veda qui ArtNet. Una società di design olandese, Conc3rde, ha proposto la stampa tridimensionale 3D di intere sezioni perdute della famosa chiesa gotica, e persino l’uso di ceneri prodotte dall’incendio come materiale. “Quando l’entità del danno diventa chiara, è tempo di pensare a come ricostruire questo monumento sacro che ha visto tanta storia”, secondo una propostascritta dei co-fondatori di Conc3rde Eric Geboers e Matteo Baldassari. Ora che il presidente Emmanuel Macron si è impegnato a restaurare completamente la chiesa, e quasi un miliardo di euro (1,1 miliardi di dollari) è stato promesso, Geboers e Baldassari stanno proponendo una strategia “per ricostruire Notre Dame in modo moderno, che mantenga l’anima e la stratificazione della storia dell’edificio.” La società fondata tre anni fa a Rotterdam ha già prodotto un gargoyle (La gargolla o garguglia è la parte terminale dello scarico dei canali di gronda e spesso ornata con figure animalesche, fantastiche o mostruose, come i gocciolatoi a protomi leonine dei templi greci
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