
Sono passati oltre tre anni dalla morte di Giulio Regeni, ma le indagini sulla sua uccisione in Egitto sono ancora ferme al punto di partenza. Nel corso di questi 38 mesi si sono alternate moltissime ipotesi: dalle bande criminali locali, al coinvolgimento dei servizi segreti egiziani. Il tutto, però, non ha portato ancora a nulla, con l’Italia quasi costretta a fare da spettatrice al lento lavoro delle autorità del Cairo. I genitori del giovane ricercatore triestino hanno scritto una lettera – pubblicata su La Repubblica – per sollecitare Giuseppe Conte prima del suo incontro con Al Sisi. Partiamo dalla fine: «Presidente Conte, si ricordi di Giulio mentre stringerà la mano del Generale Al Sisi e pretenda, senza ulteriori dilazioni o distrazioni di sorta, la verità sulla sua uccisione
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