“L’Ungheria nega il cibo ai richiedenti asilo”: la pesante accusa di una ONG





Le autorità ungheresi starebbero sistematicamente negando l’approvvigionamento di cibo ai migranti che non sono riusciti ad ottenere l’asilo politico e che sono stipati in campi al confine del Paese. L’accusa, riportata dal Guardian,  basata sulle testimonianze degli attivisti per i diritti umani è di quelle che fanno accapponare la pelle e che ci riportano indietro verso tempi terribili. Gli attivisti dell’Hungarian Helsinki Committee, organizzazione non governativa ungherese e molto attiva in tutto il centro-europa, hanno descritto quello che sta accadendo come “Una violazione di diritti umani senza precedenti nell’Europa del  21°secolo“. L’associazione ha documentato ben otto casi che hanno coinvolto 13 persone quest’anno, in cui le autorità ungheresi hanno provveduto alla consegna del cibo solo dopo l’intervento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. In alcuni casi il cibo è stato negato per ben cinque giorni prima dell’intervento della Corte Europea, denunciano gli attivisti. Il nodo del confine serbo-ungherese E la partita sembra giocarsi tutta al confine con la Serbia, un tempo vero e proprio crocevia della rotta balcanica, perché se sulla xenofobia si gioca gran parte della fortuna elettorale del premier Orbàn, è sul confine sud che si gioca la partita politica più importante.

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 26 Aprile 2019

Potrebbero interessarti anche»