
Volano stralci. Il governo gialloverde è arrivato all’ennesima prova di resistenza dopo quasi un anno alla guida del Paese. Il Consiglio dei Ministri di martedì sera non ha sanato le fratture emerse nei giorni scorsi tra i vari uomini forti delle due anime della maggioranza. Anzi, ha acuito ancor di più le distanze che – foraggiate dalla campagna elettorale in vista delle elezioni Europee – sono sempre più evidenti. E proprio la data del 26 maggio sarebbe stata indicata da Matteo Salvini come il giorno della fine di questa esperienza congiunta tra Lega e Movimento 5 Stelle. Lo scontro con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio è apertissimo e le parole volate nelle stanze di Palazzo Chigi hanno lasciato il segno
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

