
Questo è il primo Caffé che ha la ragionevole probabilità di non cadere tra le grinfie di Massimo Bordin. Il particolare mi procura un certo sollievo e una sconfinata malinconia. Del dispiacere per la perdita preferisco non scrivere, perché il rischio di retorica è altissimo e non si sa mai: dal paradiso laico che lo ospita, dove di sicuro ha ripreso a litigare con Marco Pannella, Bordin sarebbe capacissimo di improvvisare una rassegna stampa per farmi le pulci. Le ha sempre fatte a tutti, anche a sé stesso.
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