
L’indagine avviata nei confronti di Armando Siri ha portato a un nuovo strappo all’interno della maggioranza di governo. Il sottosegretario del Carroccio al Ministero dei Trasporti è stato indagato questa mattina dalla Procura di Palermo per corruzione nell’ambito di un’inchiesta che coinvolgerebbe anche Paolo Arata, ex deputato di Forza Italia responsabile del programma della Lega sull’Ambiente e l’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri, tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Luigi Di Maio, come da tradizione M5S, ha chiesto un passo indietro da parte di Siri, mentre la Lega ha espresso solidarietà e piena fiducia nell’operato del sottosegretario. «Sarebbe opportuno che il sottosegretario Siri si dimetta
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