
I due quotidiani bresciani danno rilievo questa mattina a due questioni diverse, ma comunque connesse, che invitano a più di una riflessione. Da una parte il Governo cancella il bonus infanzia (pensato per aiutare le mamme nel ritorno al lavoro dopo la maternità nell’ambito degli interventi a sostegno della famiglia e della natalità) dall’altra deve trovare risposte alla perdita di alunni nelle scuole primarie, con insegnanti che rischiano di restare senza lavoro anche per ruoli che non sono intercambiabili con i pensionamenti gonfiati dalla “Quota 100”. QUASI 1.400 ALUNNI IN MENO ALLE ELEMENTARI DEL PROSSIMO ANNO “Primarie, la denatalità svuota 1385 banchi”. E’il titolo dell’articolo di Bresciaoggi che è riuscito ad avere i dati delle iscrizioni alle elementari del prossimo anno scolastico. Ebbene, scrive il giornale, “ci saranno 1385 i banchi vuoti rispetto all’anno in corso, e le classi caleranno sensibilmente in città e provincia”. C’è il rischio concreto della perdita di posti di lavoro, ma anche di cattedre vuote per pensionamenti dagli effetti moltiplicati dalla Quota cento voluta dal Governo, e di disagi per le famiglie in ragione di accorpamenti di classi tra scuole più o meno vicine.
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