Sanità umbra, indagata la presidente Catiuscia Marini. Domiciliari per il capogruppo Pd Bocci





Il Giudice per le indagini preliminari nega l’esistenza di un’associazione a delinquere, ma parla di un vero e proprio sistema che controllava – almeno fino a oggi – la sanità umbra. Con questa accusa, con il tutto partito dalle indagini per un concorso per assunzioni in ambito sanitario, sono stati arrestati – e ora sono ai domiciliari – il capogruppo regionale del Partito Democratico Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini. La misura cautelare, eseguita dalla Guardia di Finanza, ha riguardato anche il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e per il direttore amministrativo della stessa azienda. Le indagini hanno colpito anche il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, anche lei eletta nelle fila del Pd. Nell’ordinanza d’arresto del gip di Perugia che ha portato alla luce lo scandalo della sanità umbra si legge tra l’altro di una presunta «alterazione della procedura concorsuale consistita nella manipolazione dell’esito del sorteggio dei componenti della commissione esaminatrice». E ci sarebbe addirittura un video che documenterebbe come il dg dell’ospedale di Perugia, Emilio Duca, «avesse con sé le tracce delle prove scritte del concorso e le dovesse portare in ‘consiglio regionale’, per consegnarle all’assessore regionale Luca Barberini, il quale risulterà in effetti dal prosieguo delle conversazioni il soggetto più interessato all’esito della procedura e quello anche più ascoltato».

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Pubblicato il: 12 Aprile 2019

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