
Diciamo che la sensibilità – checché lui ne dica – non è il suo forte e le parole utilizzare per annunciare al suo pubblico social il soccorso della Guardia Costiera libica a quel barcone in avaria nella lingua di mare tra Libia e Tunisia ne sono la conferma. Oltre a parlare dei «famosi 20 che ‘stavano affondando’», con un tono ironico e sarcastico, dimenticando (o forse no) che da quella imbarcazione sembrerebbero sparite otto persone disperse nel Mediterraneo, la foto scelta per celebrare il lavoro dei libici è falsa. O meglio, non riguarda questo salvataggio, ma uno fatto lo scorso agosto da una Ong.
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