Luca Campedelli, presidente del Chievo Verona, indagato per plusvalenze fittizie





La favola del Chievo Verona sta per arrivare al termine. Se per il giudizio del campo manca solamente la matematica, con i gialloblu all’ultimo posto solitario nella classifica di serie A, dal punto di vista giudiziario arriva una notizia che conferma quanto già emerso durante la scorsa estate, ma che ora – anche a livello penale – smonta il castello della bella storia del club che riesce a sopravvivere nonostante le difficoltà. La procura di Forlì ha, infatti, indagato il presidente Luca Campedelli per plusvalenze fittizie. I fatti sono noti e hanno già portato alla penalizzazione in classifica di tre punti che il Chievo sta scontando in questo campionato. Si tratta di quel continuo scambio di giocatori, molti dei quali semi-sconosciuti, tra i clivensi e il Cesena Calcio – società considerata amica dei gialloblu per i continui intrecci di mercato, ma che ora è fallita proprio poco prima del giudizio di settembre della giustizia sportiva – a prezzi gonfiati per sistemare i bilanci. Favori reciproci tra società e dirigenti per evitare gravi buchi di bilancio, coprendoli con finte plusvalenze.

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Pubblicato il: 8 Aprile 2019

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