
Ivor Abrahams, For a Time for a Season (Summer) (1971). Courtesy Bernard Jacobson Gallery L’artista britannico Ivor Abrahams un tempo definì il giardino come un “gioco di scacchi senza fine” e per oltre un decennio, dalla fine degli anni ’60 all’inizio degli anni ’80, fu questo mondo di sentieri curvi e siepi torreggianti che diede ispirazione alle numerose serigrafie dell’artista, sculture e collage. “Ivor Abrahams, il giardino e altri temi“, la nuova mostra alla Galleria Bernard Jacobson di Londra, apre una finestra molto particolare sull’opera di un artista che tende a rifuggire una facile identificazione.
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