
Dopo quanto accaduto tra il tardo pomeriggio e la sera di venerdì, la nave Alan Kurdi con a bordo 64 persone salvate la scorsa settimana da un gommone in avaria a largo della Libia si sta allontanando dal confine delle acque internazionali italiane. Ora la rotta dell’imbarcazione della Ong tedesca Sea-Eye è Malta, dove chiederà al governo de La Valletta di consentire lo sbarco ai migranti presenti a bordo. In attesa di una risposta, si accendono le accuse nei confronti di Matteo Salvini. «Non ha umiliato solo i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio possibile da questa situazione», accusano dalla Ong tedesca. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, il Viminale aveva dato il via alle operazione di sbarco (a largo di Lampedusa) solamente a due donne e ai loro figli di uno e sei anni, ma loro si sono rifiutate perché non volevano separarsi dai rispettivi mariti. Una presa di posizione che ha portato Matteo Salvini a rispondere sui social: «Rifiutano lo sbarco?
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