
«Per carità, il pischello di Torre Maura, che gli vuoi dire, coraggioso… ma che uno a quell’età non sappia parlare in italiano non vi fa impressione?». Il tweet della discordia sul caso di Simone, il 15enne di Torre Maura che ha difeso i rom contro i manifestanti di Casapound nel corso delle proteste che hanno caratterizzato la periferia romana del Municipio VI nei giorni scorsi, è stato firmato da Elena Stancanelli, una scrittrice da sempre impegnata nella difesa dei diritti civili. Elena Stancanelli ha espresso il suo punto di vista sul caso di Simone Il fatto di essersi concentrata sul lessico del ragazzino di Torre Maura non è stato perdonato da un certo suo pubblico che, su Twitter, l’ha attaccata e – in alcuni casi – anche minacciata. Comunque la si pensi, si tratta dell’ennesima conferma dell’innalzamento dei toni di un dibattito attraverso i social network. Elena Stancanelli aveva semplicemente ribadito ciò che, da sempre, cerca di fare con la sua associazione Piccoli Maestri: sensibilizzare le nuove generazioni sull’uso corretto della lingua, sia quella d’uso, sia quella letteraria. L’attacco dei social network a Elena Stancanelli La scrittrice ha provato a giustificare ulteriormente la propria affermazione, anche di fronte a chi l’aveva additata come il simbolo del distacco del mondo intellettuale dalle periferie: «Ma quale piedistallo – aveva detto la Stancanelli -, ma quale spocchia, cosa c’entro io?
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