
Il 22 giugno saranno passati tre anni dall’elezione a sindaco di Roma di Virginia Raggi. Tre lunghissime primavere sulle spalle per la giunta a trazione pentastellata, ma quando c’è un problema – e purtroppo la capitale ne conta a dismisura – la colpa ricade sempre sui chi c’era prima. Una sorta di coperta di Linus dietro la quale nascondersi dalle accuse di chi osteggia – a volte per partito preso – questa maggioranza capitolina e da chi ha votato fiducioso e speranzoso di un cambiamento. Ma basta fare un giro per le strade della seppur sempre affascinante Roma per capire che il vento non sta soffiando nella direzione sperata.
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