
Consumo di alcol, fumo, sedentarietà, dipendenza dalla tecnologia: queste sembrano essere le caratteristiche principali per descrivere le cattive abitudini e il disagio degli oltre 2 milioni di adolescenti italiani. Secondo i più recenti dati Istat, infatti, il 14,9% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni consuma alcol fuori dai pasti, nel 6,3% dei casi fuma e nel 16,6% dei casi non fa nessuna attività fisica; inoltre, il 93,9% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni usa internet, nell’82% dei casi quotidianamente, arrivando anche a un uso eccessivo e a mostrare segni di dipendenza. Nonostante i dati allarmistici sui comportamenti devianti degli adolescenti non c’è in realtà nulla di particolarmente nuovo nell’attuale generazione di giovani. Ribellarsi, provare disagio, scontrarsi con la generazione degli adulti sono comportamenti che in questa fase evolutiva si ripetono da secoli. La novità è piuttosto rappresentata dalle modalità in cui si manifesta il disagio adolescenziale, quale ad esempio l’abuso nell’utilizzo di internet e dei social network. Per definizione un adolescente è sempre ‘solo’: talmente assorbito dalla sua repentina trasformazione, da essere così centrato su sé stesso dal non vedere altro.
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