
E’ ormai in dirittura di arrivo l’atteso Decreto Crescita che contiene una serie di misure fiscali per la crescita economica e di misure per il rilancio degli investimenti privati, compreso un aggiustamento delle norme sui PIR (si veda altro articolo di BeBeez). Il Consiglio dei ministri, infatti, lo varerà domani. L’ultima versione del testo che circola in queste ore prevede una rimodulazione progressiva della quota di investimenti qualificati dei PIR da destinare ai fondi venture capital e agli strumenti finanziari negoziati sui sistemi multilaterali di negoziazione (come Aim Italia ed ExtraMot Pro), per arrivare gradualmente alla percentuale del 3,5% per ciascuno introdotta con la Legge di Bilancio 2019 e precisati uno per uno dell’Insight View di BeBeez pubblicata a fine gennaio (disponibile qui per i lettori di BeBeez News Premium 12 mesi, scopri qui come abbonarti a soli 20 euro al mese), questo al fine di consentire una maggiore capacità di assorbimento da parte del mercato del venture capital e dell’Aim Italia (si veda anche altro articolo di BeBeez). Ricordiamo che il comma 212 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2019 ha subordinato l’accesso all’agevolazione fiscale per i sottoscrittori dei Pir a una serie di nuovi obblighi. In primo luogo si chiede che il patrimonio dei Pir venga investito per almeno il 70% in strumenti finanziari, quotati oppure no, emessi o stipulati con imprese residenti nel territorio dello stato italiano oppure in Stati membri Ue o aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo con stabili organizzazioni in Italia
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

