
Le motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha annullato il divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano fanno praticamente crollare tutto l’impianto accusatorio contro il primo cittadino dell’accoglienza. Non ci sarebbe infatti nessun indizio di comportamenti fraudolenti che Lucano avrebbe materialmente posto in essere per assegnare alcuni servizi, che invece sono stati affidati dopo aver ascoltato i «prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabili del servizio interessato». Le motivazioni della Cassazione smontano le accuse contro Mimmo Lucano Insomma, la Cassazione segna un punto a favore per la difesa del sindaco di Riace accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative della zona.
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