
Ci sono alcune cose che, in rete, vengono ingigantite oltre misura. E arrivano, poi, a essere infamanti sulla persona che viene descritta in alcune situazioni. Ancora una volta ci troviamo nella condizione di spezzare una lancia in favore di Giulia Sarti. Non ha senso attaccarla per il suo voto contrario all’emendamento, proposto dalla minoranza, sul revenge porn che ieri, nel corso della discussione sulla proposta di legge denominata Codice Rosso, era stato bocciato per soli 14 voti, grazie alla contrarietà della maggioranza di governo formata da Lega e Movimento 5 Stelle. Giulia Sarti non è contraria al revenge porn Ovviamente, Giulia Sarti ha votato seguendo le indicazioni del suo partito. Non un voto contro un provvedimento sul revenge porn, ma un voto politico: contemporaneamente, il Movimento stava presentando una propria proposta di legge sul revenge porn in Senato.
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