Per Lega e M5S apologia del fascismo e razzismo non sono motivi di incandidabilità





Da un lato la commissione bicamerale aveva promosso un duro giro di vite sui criteri di incandidabilità: le presentarsi alle elezioni non sarà possibile per chiunque abbia accumulato pene per un totale di quattro anni di condanna. Durante la discussione però è passato anche un emendamento giallo-verde che esclude alcuni reati da questa stretta: sono quelli legati alla legge Mancino, alla discriminazione razziale, etnica e religiosa, e alla diffamazione. Per Lega e M5S apologia del fascismo e razzismo non sono motivi di incandidabilità La diffamazione è un reato un po’ inflazionato: sempre difficile distinguerla da libera espressione o critica, e si sa che spesso i politici si lasciano scappare qualche commento di troppo. A far rabbrividire è però l’esclusione degli altri reati dal criterio di incandidabilità. Come quelli legati alla legge Mancino, atto legislativo che nel 1993 sanzionava e condannava gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista

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Pubblicato il: 28 Marzo 2019

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