
La vicenda di Giulia Sarti è solo l’ultimo caso di Revenge Porn nel nostro Paese: un comportamento indegno che ancora non si può chiamare reato. La necessità di una legge a tal proposito è riuscita ad unire sotto lo stesso obiettivo tutte le opposizioni e il governo. Eppure, oggi la maggioranza di governo ha bocciato alla Camera gli emendamenti che avrebbero introdotto il reato sul revenge porn, mentre in contemporanea la pubblicizzava al Senato. Il governo boccia alla Camera gli emendamenti per introdurre la legge sul revenge porn Due camere dello stesso Parlamento, un unico tema e due risultati differenti, sotto la stessa bandiera. Il Movimento 5 Stelle oggi ha presentato al Senato la proposta di legge sull’introduzione del reato di revenge porn.
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