Revenge porn, la delusione di Insieme in Rete: «Interdetti dal comportamento del M5S»





Sembra essere tornati indietro di decenni, ai tempi della politica della prima Repubblica. Quella che, pur di intestarsi i provvedimenti proposti, boicottava quelli – quasi identici nel merito – presentati da altre forze politiche. L’obiettivo polemico è rappresentato dal Movimento 5 Stelle che oggi, alla Camera, ha di fatto contribuito a bocciare un emendamento alla legge sul Codice Rosso proposto dall’ex presidente della Camera Laura Boldrini che avrebbe introdotto il reato di revenge porn. Revenge porn, la contraddizione in aula del M5S La proposta, votata a scrutinio segreto, non è passata per soli 14 voti, con profonda delusione delle forze della minoranza. Sia il gruppo del Partito Democratico, sia quello di Liberi e Uguali hanno votato compatti sul provvedimento. Stessa cosa non si può dire per il Movimento 5 Stelle che, approfittando del voto segreto, ha votato secondo coscienza.

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Pubblicato il: 28 Marzo 2019

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