Cos’è la rivolta del KuToo nata in Giappone





Dopo la ribellione all’obbligo del cioccolatino in ufficio a San Valentino per i colleghi maschi, le lavoratrici giapponesi stanno imbracciando una nuova lotta: quella contro l’obbligo di portare i tacchi alti sul luogo di lavoro. Secondo dei sondaggi, il 70% delle donne giapponesi indossa tacchi alti al lavoro almeno una volta a settimana. Una scelta di abbigliamento dovuta ad una esplicita richiesta del capo o alla pressione sociale, con conseguenze negative per la postura e la salute. Cos’è la rivolta del KuToo nata in Giappone Tutto nacque da un post su Twitter di Yumi Ishikawa, una 32enne che lavora in una ditta di pompe funebri a Tokyo. Sul social cinguetto la fotografia dei suoi piedi sanguinanti dopo una giornata di lavoro, scrivendo che invidiava i colleghi maschi liberi da tale tortura. Il suo post ricevette migliaia di like e condivisioni, con altre utenti che postavano immagini simili di piedi distrutti dalle scomode scarpe.

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Pubblicato il: 26 Marzo 2019

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