Assolto l’ex portiere Paoloni. Dall’accusa contro di lui partì l’inchiesta sul Calcioscommesse





Era stato il cosiddetto ‘casus belli’, quello che aveva scoperchiato il vaso di Pandora del nuovo scandalo Calcioscommesse in Italia. Ora però, dopo oltre otto anni, tutte le accuse nei confronti di Marco Paoloni sono decadute e la sentenza lo scagiona perché il fatto non sussiste. In attesa delle motivazioni, che saranno pubblicate entro 90 giorni (come da prassi), l’ex portiere della Cremonese ha visto crollare il castello accusatorio nei suoi confronti che per anni lo ha dipinto come uno stratega in grado di mettere a repentaglio la salute dei suoi compagni di squadra solamente per un tornaconto economico personale. L’avvocato Luca Curatti, che ha difeso l’ex calciatore durante il lungo processo, ha spiegato che non era ipotizzabile l’accusa in base all’articolo 440 del codice penale di cui Marco Paoloni ha dovuto rispondere in tribunale: «Chiunque corrompe o adultera acque o sostanze destinate all’alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni». Questo reato, infatti, è contestabile solamente alle aziende che vendono o mettono in circolazione delle sostanze nocive al pubblico

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Pubblicato il: 26 Marzo 2019

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